incidente stradale: cosa fare

E’ risaputo che, in caso di incidente stradale, le assicurazioni tendono a minimizzare il rimborso dovuto. Per fare questo, nel pieno della legalità, si basano sul lavoro dei propri periti e medici. Molto spesso non vengono risarcite voci importantissime. Infatti non riconoscono indennizzi importanti, ma difficili da certificare. Addirittura spesso la valutazione è soggettiva. Inevitabilmente l’assicurazione tende a minimizzare il danno da risarcire.

Non è mai troppo tardi

In caso di incidente stradale veniamo assaliti da un senso di fretta e colpa. Tutto ciò che vogliamo fare è rimuovere i mezzi dalla sede stradale, per minimizzare i disagi al traffico. Anche se inizialmente non abbiamo pensato a tutelarci, non è troppo tardi. Puoi richiedere il nostro aiuto anche successivamente all’ incidente. Potrai così tutelarti in tutte le fasi post incidente.

Ancor prima di effettuare la richiesta danni è bene tutelarsi. Rivolgiti  ad un’organizzazione come indennizzi per ottenere l’indennizzo che ti spetta. Non solo quello che le assicurazioni vogliono riconoscerti.

Indennizzi ha una grandissima esperienza nell’ambito dell’ incidente stradale. Sa esattamente come muoversi per ottenere i giusti risarcimenti.

Nel pieno della filosofia di indennizzi, non pagherai niente in anticipo. Ciò che verrà riconosciuto ai nostri legali avverrà solo a indennizzo ottenuto. Vedi la sezione chi siamo . Il compenso per i legali sarà una parte dell’indennizzo stesso. In caso di mancato rimborso, a te non sarà costato niente. Mai come in questo caso vale la frase tentar non nuoce! Vedi quì come lavoriamo e perchè con noi sei tutelato.

Casi più frequenti di incidente stradale

Vedi i nostri approfondimenti per le suddette voci di incidente stradale più frequente.

 

Indennizzi ha come partner tecnologico TP Solutions che ne ha realizzato il sito web e ne cura l’indicizzazione.

Indennizzi sostiene le associazioni di consumatori Con-Sap e AltroRisparmio.

Vademecum dell’ incidente stradale

Come comportarsi in caso di sinistro

Come è facilmente intuibile, la prima cosa da fare in caso di incidente è quella di non perdere la calma. Occorre rendersi conto dei pericoli immediati per poterli scongiurare. Queste azioni risultano scontate se ci pensiamo a mente fredda. Altra cosa quando si è coinvolti direttamente nell’ incidente. Triangolo di segnalazione (ad almeno 50 metri, non a ridosso del veicolo fermo, come spesso accade!!!), giubbotto catarifrangente, quattro frecce. E poi spostare i veicoli, se non ci sono feriti, per non creare disagio alla circolazione stradale.

In caso di feriti prestare le azioni di primo soccorso, se siamo stati formati da appositi corsi (vedi squadra primo soccorso nell’ ambiente di lavoro). Chiamare il 113 che si occuperà di far pervenire sul posto tutti i mezzi di soccorso necessari, ivi compresa l’ ambulanza con il medico a bordo.

Veirificare se ci sono testimoni, e nel caso farsi dare le generalità per poterli ricontattare in caso di necessità. Scattare delle foto dell’ incidente (ormai con i telefonini scattare le foto non è più un problema). Se si è d’accordo con la controparte, riempire il modulo di ccstatazione amichevole d’incidente.

Non sottovalutare mai dolori e giramenti di testa. In caso di visita al Pronto Soccorso fari rilasciare sempre il referto, che potrà essere utile in caso di richiesta danni.

Il punto di vista dell’ Unione Europea

Oltre alle lesioni, molte delle quali gravi, ed enormi sofferenze per chi ne è coinvolto (vittime e familiari), gli incidenti stradali hanno un grosso impatto sulla società.

Purtroppo capita che, spesso, le ferite di chi è vittima di incidenti stradali, siano alla testa. Traumi celebrali possono indurre a traumi gravi. Altre volte, pur essendo meno gravi si tratta pur sempre di ferite che incidono salla vita di chi ne è vittima. Numeri alla mano, dall’ Unione Europea, il costo economico per la società sarebbe pari al 2% del PIL.

Obiettivo dell’Unione Europea

L’ Unione Europea è promotrice di campagne per sensibilizzare sul problema degli incidenti stradali, e per ridurne sia il numero che le conseguenze.

Dal 2013 l’ Unione Europea ha concordato la definizione di lesione gravi. La definizione è basata sulla stessa base di riferimento utilizzata solitamente dagli operatori sanitari.

Cosa è stato fatto fin’ora

veicoli

Nel decennio 2001-2010 ci si è concentrati sulla sicurezza passiva dei veicoli. In particolare sulle cinture di sicurezza e gli airbag. Nel secondo decennio, tra il 2011 e il 2020, ci si è concentrati sulla sicurezza attiva. Se da una parte quindi si cerca di minimizzare l’effetto degli incidenti stradali, dall’altra si cerca di evitarli.

Sicurezza attiva degli autoveicoli

Controllo elettronico della stabilità, per ridurre il rischio di perdita di stabilità o di ribaltamento. Sistemi obbligatori di avviso di uscita di corsia. Sistemi automatici obbligatori di frenaggio di emergenza. Dispositivi che ricordano di allacciare la cintura di sicurezza. Limitatori di velocità obbligatori per veicoli commerciali. Per i veicoli elettrici, la Commissione proporrà un pacchetto di misure concrete che fisseranno norme tecniche per lasicurezza. La Commissione esaminerà la possibilità di estendere l’applicazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida, come i sistemi di allarme anticollisione, adattandoli ai veicoli commerciali e/o privati. Interventi al fine di ridurre il rischio di lesioni per gruppi vulnerabili come i pedoni e i ciclisti, ad esempio rendendo obbligatori frontali di veicoli che assorbano l’energia dell’impatto e specchietti anti angolo morto.

Infrastrutture

Potranno beneficiare di fondi europei soltanto le infrastrutture conformi alle direttive sulla sicurezza stradale e sulla sicurezza nelle gallerie. Sono inoltre previsti audit di sicurezza per l’infrastruttura, l’identificazione dei punti pericolosi e controlli.

Tecnologie intelligenti

Si faciliterà lo scambio di dati e di informazioni tra veicoli e tra veicoli e infrastruttura (ad esempio, per permettere la trasmissione in tempo reale di informazioni su limiti di velocità, flussi di traffico, congestione, riconoscimento dipedoni). La Commissione accelererà l’introduzione del sistema elettronico di chiamata di emergenza e ne studierà l’estensione ai motociclisti, ai veicoli commerciali pesanti e agli autobus.

Istruzione e Formazione

Si svilupperà una strategia comune per l’istruzione e la formazione in materia di sicurezza stradale. A livello dell’ UE ciò significherà innanzi tutto migliorare il sistema di formazione e di rilascio delle patenti. I

n particolare ampliando la direttiva sulla patente di guida UE. così da definire i criteri minimi per gli istruttori diguida. Inserire, nella fase precedente il rilascio della patente, un periodo di tirocinio / guida accompagnata (concordando con i paesi che hanno scelto di utilizzare questo sistema età minima, esperienza econdizioni). Esaminare la possibilità di introdurre periodi di prova dopo l’esame di guida (durante i quali i neopatentati sono oggetto di controlli piùrigorosi). Esaminare la possibilità di introdurre la guida ecologica fra le prove teoriche e pratiche, per una guida più sicura e menoinquinante.

Controlli

Velocità, alcool e mancato utilizzo delle cinture di sicurezza sono le tre principali cause di incidenti stradali mortali. Le misure per rafforzare i controlli a livello nazionale e nell’intera UE includeranno: Lo sviluppo di piani nazionali di attuazione. Campagne di sensibilizzazione. Per la guida in stato di ebbrezza le multe dovrebbero essere accompagnate da misure di prevenzione. L’infrazione più diffusa continua ad essere l’eccesso di velocità. La Commissione darà la priorità all’adozione di misure legalmente vincolanti sullo scambio transfrontaliero di informazioni nel campo della sicurezza stradale.